Sferisterio Mermet, il Comune si attivi per la riapertura, Alba ha già perso la serie A

Chisura_mermet

Lo sferisterio Mermet è ormai chiuso ed i catenacci impediscono agli amanti della palla a pugno di accedere al “tempio” dove si è fatta la storia di questo storico sport cittadino.

Entro il 7 gennaio dovevano inoltre essere iscritte le squadre del campionato di serie A: la Pallonistica Albese, che nel 2015 ha vinto tutto (campionato italiano, coppa Italia e supercoppa), non si è iscritta ed Alba non sarà cosi rappresentata nel prossimo campionato italiano.

La palla a pugno rappresenta un tassello importantissimo della storia sportiva cittadina ed è gravissimo che quest’anno la città abbia di fatto perso la possibilità di avere una propria squadra in Serie A, vista la mancata iscrizione della Pallonistica Albese.

Purtroppo di fronte alle voci sempre più insistenti legate alla possibilità che la Pallonistica non riuscisse ad iscriversi al Campionato di Serie A, nulla è stato fatto e la società è stata abbandonata al suo triste destino, con il risultato che quest’anno la squadra Campione d’Italia non riuscirà a giocare il campionato.

Ho così presentato alcuni giorni fa un’interrogazione consigliare, firmata congiuntamente con il consigliere Domenico Boeri, della lista Per Alba, chiedendo al Sindaco di prendersi a cuore la situazione e di intervenire, cercando soluzioni a questa situazione assurda.

L’amministrazione comunale deve fare tutto il possibile affinché i problemi che stanno dietro alla chiusura del Mermet  vengano risolti e si possa ritornare a ragionare con serenità sul futuro dello sferisterio, senza dimenticare che la sua storica vocazione è quella di ospitare la palla a pugno, senza se e senza ma.

Ci siamo anche confrontati con il Presidente della Pallonistica Albese Giulio Abbate e siamo molto preoccupati perché la stagione è alle porte e la società non può accedere allo Sferisterio Mermet, nonostante abbia proseguito l’impegno nel settore giovanile con sette squadre, a cui se ne aggiungono due di Serie C1 e C2, una femminile ed un centro di addestramento alla palla a pugno per ragazzi dai sette ai quattordici anni, per un totale di 160 atleti.

Durante le ultime sedute la Giunta comunale ha erogato un contributo alla società Pallonistica Albese di € 3.000, somma destinata alla promozione della palla a pugno: ben venga questo primo piccolo contributo dell’amministrazione, che però non basta. Lo sforzo deve essere oggettivamente maggiore, anche visto il momento di straordinaria difficoltà che attraversa questo sport in città.

È giunta l’ora che l’Amministrazione faccia la propria parte con più decisione, intervenendo a tutti i livelli possibili per garantire un futuro alla palla a pugno in città, anche convocando le molte parti in causa e cercando soluzioni condivise. Se l’amministrazione non fornirà risposte soddisfacenti alle nostre istanze e non vi sarà un intervento in tempi brevi, chiederemo la convocazione della commissione consiliare competente per affrontare il problema negli spazi istituzionali del consiglio comunale.

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