Viabilità, la convenzione per la rotatoria di Scaparoni e Piana Biglini è scaduta e l’opera non è stata realizzata

rotonda scaparoni piana biglini

L’incrocio tra la strada statale 231 e la provinciale 275, tra Piana Biglini e Scaparoni, è molto pericoloso ed è regolato da un complesso impianto semaforico, che genera molto traffico e diverse situazioni di rischio per pedoni ed automobilisti: la soluzione a questo problema c’era ed era la realizzazione di una rotonda prevista da un accordo stipulato dal nostro Comune con la Provincia e l’ANAS, ma ormai la convenzione è scaduta e dell’opera non vi è traccia. Il Comune non doveva spendere un’euro e, per una volta, doveva semplicemente beneficiare di investimenti di altri, ma nulla di tutto ciò è accaduto, ma per capire i fatti bisogna fare un passo indietro e tornare indietro di qualche anno.

Nel 2009 la Provincia di Cuneo e l’ANAS siglavano un accordo per la realizzazione di 8 rotatorie sul territorio provinciale. Il documento stabiliva competenze e tempi di realizzazione delle opere, compresi tra il 2008 e il 2011, per una spesa complessiva dei lavori, pari a 4.175.268 euro: all’interno del quadro complessivo era prevista anche la realizzazione di una rotatoria rotatoria tra la statale 231 e la provinciale 275 nel Comune di Alba, tra le frazioni di Piana Biglini e Scaparoni.

Per conoscere lo stato dell’accordo ho presentato un’interrogazione, in seguito alla cui risposta ho appreso che la convenzione è scaduta nel 2012 e non sono state realizzate le opere stabilito nell’accordo a causa della mancanza di fonti di finanziamento: il Comune ha però fatto la propria parte, predisponendo il progetto ed impegnandosi ad effettuare le manutenzioni, mentre però i lavori non sono mai partiti.

Viene da chiedesi come sia possibile che vengano firmate convenzioni che non portano da nessuna parte: è grave che il Comune abbia da una parte predisposto i progetti e dall’altra sia rimasto a bocca asciutta, senza vedere realizzato nulla di ciò che era stato promesso.

Ma chi doveva finanziare l’opera? L’ANAS che, in base all’articolo 5 della convenzione, doveva finanziare l’opera per un importo di un milione di euro.

È giunta l’ora di pretendere ciò che ci spetta e di intavolare una nuova trattativa con Provincia ed Anas e raggiungere un nuovo accordo che porti alla realizzazione della rotonda e non a nuove inutili promesse. La gente è stufa di questo balletto in cui gli enti si rimbalzano le responsabilità e che alla fine lascia i cittadini senza opere e senza più fiducia nelle istituzioni.

Il Comune alzi la voce: a forza di aspettare, le convenzioni scadono e si rimane con un pugno di mosche, come in questo caso.

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